Riscopriamo l’autore: Amélie Nothomb in biblioteca

Riscopriamo l’autore: Amélie Nothomb in biblioteca

Amélie Nothomb nacque nel 1966, è figlia di un diplomatico belga membro di una delle famiglie brussellesi più in vista. Trascorse la sua infanzia in Giappone dove crebbe perfettamente bilingue franco-giapponese. Per ragioni diplomatiche la famiglia si trasferì in Cina. Per Amélie «lasciare il Giappone fu uno sradicamento», così scrive nel libro autobiografico Stupore e tremori. Seguendo i genitori nei loro continui cambiamenti di sede, la tappa successiva fu New York e poi il Bangladesh. Adolescente nel paese più povero del mondo, soffrì di anoressia, malattia che la marcò profondamente influenzando la sua produzione letteraria. Giunse per la prima volta in Europa a 17 anni e si stabilì a Bruxelles con la famiglia. Nella capitale belga diceva di sentirsi «tanto straniata quanto straniera»; si laureò in filologia classica alla Libera Università di Bruxelles, dove però non riuscì ad integrarsi. Decise quindi di ritornare a Tokyo per approfondire la conoscenza della lingua giapponese. Assunta come traduttrice in un’enorme azienda giapponese, visse un’esperienza durissima (da traduttrice fu declassata a guardiana dei cessi), che raccontò in seguito nel libro Stupore e tremori, che riceverà il Grand Prix du Roman dell’Académie française.

Nel 1992 tornò in Belgio e pubblicò Igiene dell’assassino, origine del suo enorme successo letterario. Stabilitasi poi tra Parigi e Bruxelles, dedica 4 ore al giorno alla scrittura e pubblica, per scelta personale, un libro all’anno, alla fine di agosto.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *