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Riscopriamo l’autore: Carlo Sgorlon in biblioteca

Carlo Sgorlon nasce nel 1930 in un piccolo paese vicino a Udine. Trascorre l’infanzia prevalentemente in campagna, assimilando la cultura del Friuli rurale, che tanta parte rappresenterà nella sua produzione letteraria. Dopo gli studi che lo portano a Pisa e poi in Germania per specializzarsi, inizia l’attività di insegnante e parallelamente di scrittore.
I suoi romanzi hanno per tema specialmente la vita contadina friulana con i suoi miti, le sue leggende e la sua religiosità, il dramma delle guerre mondiali e delle foibe, le storie degli emigrati, le difficili convivenze delle varie etnie linguistiche; spesso proprio il passato e le radici rappresentano per Sgorlon gli unici elementi risananti del mondo. Era un narratore vero di storie reali in un mondo fantastico, un narratore di vicende fantastiche in una struttura reale. Il tutto condito da elementi storici e magici che convivono come diversi livelli di una stessa provincia. Le sue opere vinsero diversi premi: Il trono di legno, romanzo di successo (Premio Campiello 1973), L’armata dei fiumi perduti (1983, vincitore del Premio Strega nel 1985).
L’ultima fatica letteraria del grande scrittore viene pubblicata a dicembre del 2008 dalla Morganti editori, con il titolo La penna d’oro. Si tratta di un’autobiografia: Carlo Sgorlon ha deciso di farsi portavoce in prima persona della sua vita e della sua poetica. Muore il 25 dicembre 2009.

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